Mi chiamo Taryn Ferrentino, sono nata a Napoli e ho vissuto in più di un luogo. Per adesso faccio base a Reggio Emilia e mi sposto dove ciò che porto avanti trova spazi e alleanze. Sono architetta con un PHD in urbanistica e pianificazione territoriale, esercito attività nel campo “spaziale” che comprendono la progettazione architettonica, l’allestimento, il design. Da tempo curo mostre ed eventi in modo indipendente seguendo una traccia di ricerca personale. Sono stata designer per T.urban il marchio di accessori di moda che ho fondato nel 2017.

Mi definisco creativa per provare a tenere assieme pratiche eterogenee che comprendono quella di progettista: chi pensa e concepisce prima ciò che verrà costruito dopo (wikipedia). Ci tengo molto alla dimensione del pensiero che precede ma credo che le idee siano anticipate da un’attitudine pratica a cui infine fanno ritorno, ciò mi pone ripetutamente a confronto con la materia e con il fare. Essere una creativa quasi mai si compie nell’ideazione di qualcosa che è del tutto immaginato e non solo perché il pensiero è permeabile e annota di continuo. Talvolta bisogna utilizzare ciò che c’è, mettere a valore i ritrovamenti o l’imprevisto, accogliere l’idea di recupero e quella di cura, tutto ciò è per me invenzione al pari della creazione.Il nostro tempo ha il mito del genio creativo e della novità, è ammalato di rifiuti e di obsolescenza programmata quindi non sono alla moda e me ne sono da tempo fatta una ragione.

ARRECREA.com è un contenitore di ciò che faccio e mi appassiona: ci sono lavori portati a termine, progetti e realizzazioni in ambiti anche diversi da quello spaziale. La sezione NOTE è un raccoglitore di suggestioni (che diversamente andrebbero smarrite) dove imbocco ragionamenti e trattengo ciò che mi sembra utile alle creazioni che verranno.

Due appunti

1. A rappresentarmi ho scelto un bicchiere d’acqua perché qualsiasi cosa faccia c’è sempre, a portata di mano. L’abitudine negli anni mi ha causato qualche danno più o meno grave (documenti inzuppati, computer andati in malora, ecc.) ciò nonostante persevero avendo ormai sviluppato delle tecniche di salvaguardia. Se riguardo le vecchie foto l’elemento immancabile fra gli oggetti che mi circondano è lui, spettatore muto delle mie azioni. Il fatto che il bicchiere sia sempre mezzo pieno non è casuale.

2. Il nome del sito parla la lingua della città in cui sono nata: arrecrea o arrecreà in napoletano vuol dire divertirsi. M’arrecrea, mi rallegra, mi fa felice o arricriarsi (ovvero ricrearsi), essere a tal punto appagati che il corpo si rigenera, rinasce, s’arrecrea. Solo dopo averlo scelto mi sono accorta che è composto dalle sillabe iniziali di AR-chitettare, RE-inventare (o RE-inventarsi) e CREA-re,  che descrivono ciò che faccio.