curatela

CANOPEE #1 | con-fabulare

CON-FABULARE a cura di Taryn Ferrentino

Quali storie raccontiamo per raccontare altre storie? (D. Haraway)

Mentre il pensiero ecologico è colonizzato dalla green economy, che propone formule sostenibili per chi può permettersele, o dalle visioni tardo-romantiche di una natura impeccabile, elevata a modello per un umano ancora confinato nella solitudine culturale tutta occidentale, specie animali e vegetali (anche comuni) diventano “impensabili” scomparendo progressivamente dalle narrazioni e talvolta estinguendosi a nostra insaputa. 

Altrove emerge la consapevolezza di essere parte della multispecie che abita il pianeta e la possibilità di generare parentele fra umani e altro-da-umani attraverso connessioni inventive. Uscire dal primato sulle altre specie è l’unica via possibile affinché ci sia salvezza per tutti. Abbiamo bisogno di stringere alleanze per non collassare su noi stessi e “abbiamo bisogno di favole e storie che ci parlano di come animali e piante sbagliano, si correggono, riescono e falliscono di nuovo.” (E. Coccia) 

Con-fabulare vuole essere processo per generare senso e sentire condivisi, glutine attorno a cui fare comunità. La fabula diviene la circostanza per aggirare il muro fra il possibile e il reale, la condizione per far emergere temi fuori dalle tracce binarie della modernità.

> Francesca Matteoni racconta l’esperienza di costruzione di comunità sulle colline pistoiesi attorno alla convivenza con il selvatico.

> Claudia Marini espone storie visive che germinano molteplicità intrecciando forme organiche e vegetali.