curatela

CANOPEE # 4 | inforestarsi

INFORESTARSI a cura di Taryn Ferrentino

“Inforestarsi è una doppia cattura restituita dal pronominale: andiamo nella foresta tanto quanto essa si trasferisce in noi. Inforestarsi non esige una foresta in senso stretto, ma semplicemente un altro rapporto con i territori viventi”. (B. Morizot)

Il bosco, scrive Laura Pugno, è “il luogo per eccellenza in cui si viene abbandonati” e anche “il luogo della nuova conoscenza”. Bosco per dire lo spazio selvatico, non addomesticato, laddove può avvenire un processo di defamiliarizzazione e di nuova alleanza con il mondo: un processo che non è tanto lo stabilire-una-relazione-differente-con, quanto piuttosto il divenire-parte-di. Oltre il binomio natura-cultura, ci inforestiamo per con-fonderci nel mondo, come viventi fra i viventi. Reimmettere l’umano nell’ordito del mondo ci serve allora a riconsiderare il nostro posto ecologico per restare a contatto con il problema della convivenza su un pianeta danneggiato (Haraway). Con “Noi senza mondo” attraverseremo le letterature sulla fine del mondo che la nostra specie ha già sperimentato, in altri tempi e altri luoghi, per riattivare un collegamento fra passato e futuro che ci consenta di immaginare come coabitare il presente.

 > Laura Pugno (poeta, saggista e scrittrice)ci porta nel bosco attraverso i suoi ultimi scritti (Noi senza mondo, Melusina, I nomi) per mostrarci le avventure interiori dell’anima del mondo.

> Luciano Bosi e Giulio Vetrone (musicisti) esplorano suoni fra naturale e sintetico accompagnando le letture poetiche di Laura Pugno.