curatela

HOTEL CORPO

HOTEL CORPO è stata esposta presso TERIELLI casagalleriaCautano (BN) nel 2015.

Opere di: Amedeo Palazzi 

Curatela e testo: Taryn Ferrentino

Le grandi tele di Amedeo Palazzi prendono forma a partire da un dettaglio: una mano il ventre gli occhi finanche la voce possono essere di avvio per cercare di afferrare l’essenza di una bellezza appena percepita.

Di natura fugace la bellezza va colta in modo svelto leggero e sintetico, è ciò che Amedeo ammira nella pittura napoletana del ‘600: quell’essenzialità del tratto capace di descrive la complessità di stati d’animo in pochi gesti necessari. Poi la bellezza non ha nulla di oggettivo e dall’espressionismo apprende l’indispensabilità di uno sguardo soggettivo, che riesca a trasfigurare il volto e il corpo per rivelare turbamenti e emozioni. E ancora dal suo ambiente lavorativo: la moda, prende in prestito l’incisività di una comunicazione rapida e diretta, affidata a pochi segni sostanziali. Ogni elemento appreso concorre alla riproduzione di ciò che osserva e che non vuole imitare ma interpretare.

Amedeo, 31 anni e un percorso artistico in evoluzione, è alla ricerca di una personale rappresentazione del reale, lo fa ritraendo uomini, talvolta donne, servendosi del corpo come segno per ritrovare i segni del corpo. Compiendo un’indagine che egli stesso definisce topografica delinea una propria scrittura del corpo, che assimila così a luogo: al pari di spazio abitato l’hotel corpo si conforma alle abitudini, si accorda alle passioni, si lacera alle sofferenze di chi ospita, muta nel tempo stratificandosi in atteggiamenti e modi di esprimersi di guardare di sentire.

Indagando ciascun hotel corpo Amedeo si accosta alla vita che contiene, desiderandone l’essenza. Con i suoi modelli, provenienti anch’essi dal mondo delle sfilate, cerca e trova uno sguardo dritto che mira in fondo, ai sensi. Li denuda dal contegno da passerella per rivestirli della propria condizione d’animo, toccandone i sensi dà nuova forma alla carne.

Ciò che Amedeo osserva si rimescola necessariamente con il suo trascorso, passa attraverso il setaccio delle sue emozioni, entra dagli occhi e si amalgama all’ospite interno del suo hotel corpo. Il sedimento di questo processo che raccoglie e filtra gesti emozioni espressioni, si deposita infine sulla tela in stesure successive di colore che sono strati di pelle e di anima mescolati assieme dentro forme di corpi: seducenti e sedotti, pazienti e tormentati, provocatori e accomodanti, rassomiglianti alle emozioni, difformi da uno sguardo assoluto, fissi in un istante di intima bellezza.